Rieccoci con un altro post su come ho assemblato un nuovo modello realizzato da Gianluca. Dopo aver assemblato il BF109 oggi vediamo il P-51D Mustang.

Si tratta anche in questo caso di un kit realizzato in polestirele ricavato da lastra, quindi buona parte dei procedimenti sono già stati spiegati nel post del BF109, vi consiglio di leggere quello se non l’avete ancora fatto.

L’assemblaggio di questo kit è un po’ più rapido del BF109, se avete un po’ di dimestichezza con questi assemblaggi non ci saranno problemi.
Come per l’articolo precedente anche in questo caso partiamo con l’elenco del materiale necessario. La grande differenza è nella vernice utilizzata per colorare il modello. Si tratta di una bomboletta ad acqua che oltre a colorare dona una ulteriore robustezza alla superficie del materiale.
| Materiale | Quantità | |
| Listello in carbonio pieno 0,5x3x1000 mm | 2 | Apri |
| ESC per motore brushless | 1 | Apri |
| Motore brushless 3S 1300kv | 1 | Apri |
| Microservi | 4 | Apri |
| Batteria LIPO 3S 1800 mAh | 1 | Apri |
| Tiranti per leverismi | 1 | Apri |
| Nastro tramato | 1 | Apri |
| Magneti 6×3 | 1 | Apri |
| Vernice spray ad acqua | 1 | Apri |
| Squadrette | 2 | Apri |
| Forcelle | 1 | Apri |
| Cementite | 1 | Apri |
| Attivatore per cianoacrilato | 1 | Apri |
| Cianoacrilato | 2 | Apri |
| Elica 9×5 | 1 | Apri |
| Prolunga Y per servi alettoni | 1 | Apri |
| Ricevente adatta al proprio radiocomando | 1 |
Come per il BF109 anche in questo caso ho deciso di creare un supporto motore in PETG da stampare 3D. Trovate qui il file STL da scaricare. A differenza del BF109 dove lo spessore della naca imponeva un notevole spessore dietro il motore, in questo caso si tratta di pochi millimetri, quindi volendo si può evitare di usare il supporto in PETG e usare altri sistemi. Io trovo la soluzione adottata molto pulita.
Per facilitare le operazioni di taglio degli alettoni potete usare questo tool da stampare in 3D.
Come prima cosa dobbiamo realizzare la fusoliera unendo i tre tronchi che la compongono. Il processo non è complesso e l’unica accortezza è di incollare tutto dritto. Io ho allineato i due pezzo principali e li ho uniti tramite due pezzi di nastro da carrozzerie. Verificato che tutto fosse dritto ho segnato in quattro punti per essere certo di poterli riposizionare velocemente durante l’incollaggio e quindi ho incollato.



Quando la colla è asciutta data una smussata alle giunture per rendere il tutto aerodinamico. Vi consiglio di usare carta abrasiva 80 per questa operazione.

Adesso dobbiamo ricavare una sede per la stabilizzazione. Per fare questo posizioniamo il timone e segnamo dove dovremo andare a tagliare o fresare. Io ho usato una piccola fresa sul dremel.



Un volta che avremo ricavato la sede per il timone dobbiamo ricavare una piccola scanalatura per la stabilizzazione.



Lo scopo è arrivare ad avere la stabilizzazione parallela alla fusoliera in termini di piani.

Prima di incollare la stabilizzazione alla fusoliera dobbiamo irrigidirla utilizzando il listello in carbonio.

Adesso possiamo incollare la stabilizzazione alla fusoliera.


Adesso passiamo al timone. Come prima cosa lo dividiamo. Nelle foto sotto vedete a che punto ho eseguito il taglio.



Per rendere il verticale più robusto ho installato due spine al suo interno. Le spine sono ricavate da un tondino di carbonio da 1.5 mm. Come prima cosa ho praticato due fuori all’interno del timone

quindi, prima di installare le spine, sono andato a segnare i punti sul timone


ho quindi incollato le spine al timone

Quindi ho praticato i fori nella stabilizzazione e ho incollato il verticale.
Adesso passiamo alla superficie mobile della stabilizzazione. Come visto in precedenza, per collegare le superfici mobili utilizzerò il nastro tramato.








Nel posizionare il nastro prestiamo massima attenzione che il movimento risulti libero nelle due direzioni.
Per irrobustire ulteriormente il timone ho deciso di usare un pezzo di listello incollandolo come in foto qui sotto

Adesso colleghiamo il timone al verticale


Mi raccomando di prestare attenzione che le superfici mobili siano libere di muoversi, eventualmente rimuovete il materiale che tocca in fase di movimento.

Passiamo quindi alle ali. Nel kit troviamo le due semiali grezze, dobbiamo quindi rimuovere il materiale in eccesso ed estrarre gli alettoni. In rosso troviamo i segni chiari di cosa fare. Come prima cosa rimuoviamo gli eccessi dalla parte posteriore, quindi dalle estremità. Fatto questo carteggiamo leggermente per ammorbidire gli spigoli.


Utilizzando il tool che abbiamo usato per il BF109 andiamo ad estrarre dall’ala il suo alettone


Quindi andiamo a rimuovere l’eccesso dall’ala, utilizzando sempre il tool ma invece di usare il lato con l’angolo da 30, usiamo quello a 0.


Uniamo gli alettoni alle ali. Come detto utilizziamo per fare questo il nastro tramato.




Passiamo all’irrigidimento delle semiale. Per farlo useremo il listello in carbonio come già fatto per la stabilizzazione. Segnamo 6 cm dal angolo interno anteriore, quindi pratichiamo una incisione in perpendicolare.


Uniamo le due semiale. Il consiglio è di creare un angolo, io uso uno spesso di 40mm sotto una punta per trovare l’angolo che desidero.

Per ricevare le sedi per i servi utilizzo una dima di carta che mi permetterà, girandolo, di avere la posizione speculare sull’altra ala



Utilizzando il dremel con la fresa ed un servo come campione, andiamo a fresare l’ala quel tanto che serve per accogliere il servo.



centriamo il servo e montiamo la squadretta prima di incollare il servo nell’ala. Dopo diventa molto scomodo variare la posizione della squadretta sul millerighe.
Per fara passare il cavo del servo incidete una linea profonda 5mm e fateci scorrere dentro un piccolo cuneo per allargare leggermente, un cacciavite piatto andrà benissimo. Quindi installate il cavo. Il servo adesso non è stato ancora incollato. Per tenerlo in sede potete utilizzare del nastro di carta. Non possiamo ancora incollare il servo perché dobbiamo prima dare la cementite e non vogliamo farlo con il servo a posto.

Adesso incolliamo ala e fusoliera. Come prima cosa posizioniamo l’ala e fissiamola temporaneamente con del nastro di carta sulla parte inferiore.


Per assicurarci che tutto sia abbastanza dritto possiamo prendere il metro e misurare la distanza tra i diversi punti, ali, timone, stabilizzazione, etc.


Prima di incollare facciamo passare i cavi dei servi dentro la fusoliera.

Quando tutto ci sembrerà a posto potremo incollare ala e fusioliera insieme. Fatto questo diamo una mano di cementite, non diluita, per irrobustire la superficie. Lasciamo asciugare e diamo una leggera carteggiata con carta fine.
Adesso dobbiamo ricavare l’apertura del cockpit che ci permetterà in installare l’elettronica senza contorsionismi. Prendiamo quindi il cockpit e usando in nastro di carta creiamo una dima per avere le giuste dimensioni.


Posizioniamo la dima sulla fusoliera, l’assicuriamo con nastro di carta e con il taglierino apriamo la fusoliera.


Fatto questo installiamo i servi del timone e della stabilizzazione. Si tratta di ricavare due aperture nella fusoliera e posizionare la tiranteria.


Nella foto qui sotto vediamo tutti i tiranti montati. Installiamo la ricevente e la fissiamo con il velcro ad un lato interno della fusoliera.

Passiamo al motore. Come prima cosa installiamo il supporto in PETG sul parafiamma

Quindi incolliamo il parafiamma alla fusoliera. Montiamo il motore e colleghiamo il motore all’ESC.


Per ricavare l’apertura della batteria ho preso un rettagolo di carta della dimensione opportuna e l’ho usato come dima. Ricavata l’apertura ed il relativo sportello ho installato i magneti per la chiusura del vano. Ho scaldato i magneti con l’accendino e li ho quindi affogati nel polestirele. Occhio alla temperatura perché si rischia l’effetto “sindrome cinese”. Dopo aver posizionato i magneti ho passato i bordi dei magneti con il ciano, per sicurezza. Attenzione alla polarità dei magneti!!



Utilizzando un pezzo di polestirele di scarto ho realizzato un supporto per la batteria. Purtroppo non ho fatto una foto al pezzo prima di incollarlo, ve lo racconto e nelle foto sotto lo vedete. La cosa importante è che sotto ci sia una scanalatura per permettere il passaggio dei cavi del motore. Per rendere il supporto più fermo ho messo due spine di carbonio passanti.



Sul supporto della batteria ho messo una striscia di velcro per trattenere la batteria in modo stabile. Adesso dobbiamo solo fissare il cockpit usando nastro tramato e abbiamo finito!


Montiamo l’elica, la batteria e pesiamo! Il peso finale è di 506.6 grammi. Non male.

Per la colorazione ho deciso di provare queste bombolette ad acqua. Mi sempra che siano un ottimo prodotto! Oltre a colorare rendono la superficie più dura.

Ho dato una mano di grigio e quindi due ritocchi azzurri e rosa, il peso totale della verniciatura è di soli 21 grammi. Ottimo!



Visto che il nostro P-51D non dispone di carrello di atterragio ho aggiunto un pezzo si nastro tramato per proteggere un po’ il fondo.

Adesso passiamo alla configurazione della radio:
- endpoint
- reverse
- dual rate ed esponenziale a piacere
L’immagine sotto è di riferimento sul movimento corretto delle superfici mobili.

Fatto questo non ci resta che caricare le batterie a andare a collaudare! Per questa fase vi consiglio di farvi aiutare da qualcuno per agire sul trim mentre voi lo pilotate.
Per il collaudo mi sono recato al campo volo qui a Infernetto (Roma) dove, con il supporto di Gianluca, abbiamo messo in aria il nostro P51. La giornata era un po’ ventosa ma il piccolo s’è comportato bene. La prima batteria l’abbiamo consumata per il settaggio dei trim che una volta a terra abbiamo convertito in subtrim. La seconda batteria invece l’abbiamo usata per verificare la differenza di volo rispetto al BF109. La maggiore superficie dei piani di coda rende questo modello un po’ più stabile e più rapido nelle manovre: molto divertente!












La colorazione si è dimostrata molto ben distinguibile in tutte le fasi grazie a quelle aree blu e rosa nella parte inferiore.



































































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