Assemblaggio P-51D Mustang

Rieccoci con un altro post su come ho assemblato un nuovo modello realizzato da Gianluca. Dopo aver assemblato il BF109 oggi vediamo il P-51D Mustang.

Si tratta anche in questo caso di un kit realizzato in polestirele ricavato da lastra, quindi buona parte dei procedimenti sono già stati spiegati nel post del BF109, vi consiglio di leggere quello se non l’avete ancora fatto.

L’assemblaggio di questo kit è un po’ più rapido del BF109, se avete un po’ di dimestichezza con questi assemblaggi non ci saranno problemi.

Come per l’articolo precedente anche in questo caso partiamo con l’elenco del materiale necessario. La grande differenza è nella vernice utilizzata per colorare il modello. Si tratta di una bomboletta ad acqua che oltre a colorare dona una ulteriore robustezza alla superficie del materiale.

MaterialeQuantità
Listello in carbonio pieno 0,5x3x1000 mm2Apri
ESC per motore brushless1Apri
Motore brushless 3S 1300kv1Apri
Microservi4Apri
Batteria LIPO 3S 1800 mAh1Apri
Tiranti per leverismi1Apri
Nastro tramato1Apri
Magneti 6×31Apri
Vernice spray ad acqua1Apri
Squadrette2Apri
Forcelle1Apri
Cementite1Apri
Attivatore per cianoacrilato1Apri
Cianoacrilato2Apri
Elica 9×51Apri
Prolunga Y per servi alettoni1Apri
Ricevente adatta al proprio radiocomando1

Come per il BF109 anche in questo caso ho deciso di creare un supporto motore in PETG da stampare 3D. Trovate qui il file STL da scaricare. A differenza del BF109 dove lo spessore della naca imponeva un notevole spessore dietro il motore, in questo caso si tratta di pochi millimetri, quindi volendo si può evitare di usare il supporto in PETG e usare altri sistemi. Io trovo la soluzione adottata molto pulita.

Per facilitare le operazioni di taglio degli alettoni potete usare questo tool da stampare in 3D.

Come prima cosa dobbiamo realizzare la fusoliera unendo i tre tronchi che la compongono. Il processo non è complesso e l’unica accortezza è di incollare tutto dritto. Io ho allineato i due pezzo principali e li ho uniti tramite due pezzi di nastro da carrozzerie. Verificato che tutto fosse dritto ho segnato in quattro punti per essere certo di poterli riposizionare velocemente durante l’incollaggio e quindi ho incollato.

Quando la colla è asciutta data una smussata alle giunture per rendere il tutto aerodinamico. Vi consiglio di usare carta abrasiva 80 per questa operazione.

Adesso dobbiamo ricavare una sede per la stabilizzazione. Per fare questo posizioniamo il timone e segnamo dove dovremo andare a tagliare o fresare. Io ho usato una piccola fresa sul dremel.

Un volta che avremo ricavato la sede per il timone dobbiamo ricavare una piccola scanalatura per la stabilizzazione.

Lo scopo è arrivare ad avere la stabilizzazione parallela alla fusoliera in termini di piani.

Prima di incollare la stabilizzazione alla fusoliera dobbiamo irrigidirla utilizzando il listello in carbonio.

Adesso possiamo incollare la stabilizzazione alla fusoliera.

Adesso passiamo al timone. Come prima cosa lo dividiamo. Nelle foto sotto vedete a che punto ho eseguito il taglio.

Per rendere il verticale più robusto ho installato due spine al suo interno. Le spine sono ricavate da un tondino di carbonio da 1.5 mm. Come prima cosa ho praticato due fuori all’interno del timone

quindi, prima di installare le spine, sono andato a segnare i punti sul timone

ho quindi incollato le spine al timone

Quindi ho praticato i fori nella stabilizzazione e ho incollato il verticale.

Adesso passiamo alla superficie mobile della stabilizzazione. Come visto in precedenza, per collegare le superfici mobili utilizzerò il nastro tramato.

Nel posizionare il nastro prestiamo massima attenzione che il movimento risulti libero nelle due direzioni.

Per irrobustire ulteriormente il timone ho deciso di usare un pezzo di listello incollandolo come in foto qui sotto

Adesso colleghiamo il timone al verticale

Mi raccomando di prestare attenzione che le superfici mobili siano libere di muoversi, eventualmente rimuovete il materiale che tocca in fase di movimento.

Passiamo quindi alle ali. Nel kit troviamo le due semiali grezze, dobbiamo quindi rimuovere il materiale in eccesso ed estrarre gli alettoni. In rosso troviamo i segni chiari di cosa fare. Come prima cosa rimuoviamo gli eccessi dalla parte posteriore, quindi dalle estremità. Fatto questo carteggiamo leggermente per ammorbidire gli spigoli.

Utilizzando il tool che abbiamo usato per il BF109 andiamo ad estrarre dall’ala il suo alettone

Quindi andiamo a rimuovere l’eccesso dall’ala, utilizzando sempre il tool ma invece di usare il lato con l’angolo da 30, usiamo quello a 0.

Uniamo gli alettoni alle ali. Come detto utilizziamo per fare questo il nastro tramato.

Passiamo all’irrigidimento delle semiale. Per farlo useremo il listello in carbonio come già fatto per la stabilizzazione. Segnamo 6 cm dal angolo interno anteriore, quindi pratichiamo una incisione in perpendicolare.

Uniamo le due semiale. Il consiglio è di creare un angolo, io uso uno spesso di 40mm sotto una punta per trovare l’angolo che desidero.

Per ricevare le sedi per i servi utilizzo una dima di carta che mi permetterà, girandolo, di avere la posizione speculare sull’altra ala

Utilizzando il dremel con la fresa ed un servo come campione, andiamo a fresare l’ala quel tanto che serve per accogliere il servo.

centriamo il servo e montiamo la squadretta prima di incollare il servo nell’ala. Dopo diventa molto scomodo variare la posizione della squadretta sul millerighe.

Per fara passare il cavo del servo incidete una linea profonda 5mm e fateci scorrere dentro un piccolo cuneo per allargare leggermente, un cacciavite piatto andrà benissimo. Quindi installate il cavo. Il servo adesso non è stato ancora incollato. Per tenerlo in sede potete utilizzare del nastro di carta. Non possiamo ancora incollare il servo perché dobbiamo prima dare la cementite e non vogliamo farlo con il servo a posto.

Adesso incolliamo ala e fusoliera. Come prima cosa posizioniamo l’ala e fissiamola temporaneamente con del nastro di carta sulla parte inferiore.

Per assicurarci che tutto sia abbastanza dritto possiamo prendere il metro e misurare la distanza tra i diversi punti, ali, timone, stabilizzazione, etc.

Prima di incollare facciamo passare i cavi dei servi dentro la fusoliera.

Quando tutto ci sembrerà a posto potremo incollare ala e fusioliera insieme. Fatto questo diamo una mano di cementite, non diluita, per irrobustire la superficie. Lasciamo asciugare e diamo una leggera carteggiata con carta fine.

Adesso dobbiamo ricavare l’apertura del cockpit che ci permetterà in installare l’elettronica senza contorsionismi. Prendiamo quindi il cockpit e usando in nastro di carta creiamo una dima per avere le giuste dimensioni.

Posizioniamo la dima sulla fusoliera, l’assicuriamo con nastro di carta e con il taglierino apriamo la fusoliera.

Fatto questo installiamo i servi del timone e della stabilizzazione. Si tratta di ricavare due aperture nella fusoliera e posizionare la tiranteria.

Nella foto qui sotto vediamo tutti i tiranti montati. Installiamo la ricevente e la fissiamo con il velcro ad un lato interno della fusoliera.

Passiamo al motore. Come prima cosa installiamo il supporto in PETG sul parafiamma

Quindi incolliamo il parafiamma alla fusoliera. Montiamo il motore e colleghiamo il motore all’ESC.

Per ricavare l’apertura della batteria ho preso un rettagolo di carta della dimensione opportuna e l’ho usato come dima. Ricavata l’apertura ed il relativo sportello ho installato i magneti per la chiusura del vano. Ho scaldato i magneti con l’accendino e li ho quindi affogati nel polestirele. Occhio alla temperatura perché si rischia l’effetto “sindrome cinese”. Dopo aver posizionato i magneti ho passato i bordi dei magneti con il ciano, per sicurezza. Attenzione alla polarità dei magneti!!

Utilizzando un pezzo di polestirele di scarto ho realizzato un supporto per la batteria. Purtroppo non ho fatto una foto al pezzo prima di incollarlo, ve lo racconto e nelle foto sotto lo vedete. La cosa importante è che sotto ci sia una scanalatura per permettere il passaggio dei cavi del motore. Per rendere il supporto più fermo ho messo due spine di carbonio passanti.

Sul supporto della batteria ho messo una striscia di velcro per trattenere la batteria in modo stabile. Adesso dobbiamo solo fissare il cockpit usando nastro tramato e abbiamo finito!

Montiamo l’elica, la batteria e pesiamo! Il peso finale è di 506.6 grammi. Non male.

Per la colorazione ho deciso di provare queste bombolette ad acqua. Mi sempra che siano un ottimo prodotto! Oltre a colorare rendono la superficie più dura.

Ho dato una mano di grigio e quindi due ritocchi azzurri e rosa, il peso totale della verniciatura è di soli 21 grammi. Ottimo!

Visto che il nostro P-51D non dispone di carrello di atterragio ho aggiunto un pezzo si nastro tramato per proteggere un po’ il fondo.

Adesso passiamo alla configurazione della radio:

  • endpoint
  • reverse
  • dual rate ed esponenziale a piacere

L’immagine sotto è di riferimento sul movimento corretto delle superfici mobili.

Fatto questo non ci resta che caricare le batterie a andare a collaudare! Per questa fase vi consiglio di farvi aiutare da qualcuno per agire sul trim mentre voi lo pilotate.

Per il collaudo mi sono recato al campo volo qui a Infernetto (Roma) dove, con il supporto di Gianluca, abbiamo messo in aria il nostro P51. La giornata era un po’ ventosa ma il piccolo s’è comportato bene. La prima batteria l’abbiamo consumata per il settaggio dei trim che una volta a terra abbiamo convertito in subtrim. La seconda batteria invece l’abbiamo usata per verificare la differenza di volo rispetto al BF109. La maggiore superficie dei piani di coda rende questo modello un po’ più stabile e più rapido nelle manovre: molto divertente!

La colorazione si è dimostrata molto ben distinguibile in tutte le fasi grazie a quelle aree blu e rosa nella parte inferiore.

Assemblaggio Combat BF109

In questo articolo vi racconto come costruire un aeromodello radiocomandato “Combat” Messerschmitt BF109. Il kit che andremo a costruire è stato progettato e realizzato da Gianluca, aeromodellista esperto del Gruppo Modellistico Infernetto.

Si tratta di un modello ad ala bassa molto agile e divertente. Pur non essendo complicato da pilotare non è un aereo scuola e quindi lo vedo poco adatto ad un principiante. L’assemblaggio non è difficile e non richiede particolari abilità o strumenti, richiede comunque attenzione. Il tempo totale richiesto all’assemblaggio è di circa 5 ore.

I modelli Combat sono utilizzati per competizioni specifiche. La gara combat vede l’area di volo impegnata da più modelli in contemporanea. Ogni modello ha attaccato alla propria coda una fascetta di carta lunga dieci metri. Scopo della battaglia è tagliare le fascette degli avversari ed allo stesso tempo preservare la propria. Ovviamente vince chi alla fine del tempo di gioco ha la fascetta più lunga.

Come tutti i modelli Combat, anche il nostro BF109, non è dotato di carrello, quindi si lancia a mano e atterra sulla pancia.

Il peso finale del modello pronto al volo (quindi con tutte le componenti a bordo, batteria inclusa) è consigliato al di sotto dei 600 grammi. Sul fronte della limitazione del peso, se desiderate rendere il modello più resistente potete farlo inserendo longheroni in carbonio o altra fibra o con l’applicazione di nastro tramato. Vi consiglio di applicare una striscia di nastro nella parte bassa della fusoliera al fine di limitare i danni in fase di atterraggio, visto che come abbiamo detto in precedenza, non abbiamo il carrello.

All’interno del kit che ci ha fornito Gianluca troviamo:

  1. Ala composta da due semiale in polestirele
  2. Fusoliera composta da quattro pezzi in polestirele
  3. Timone e stabilizzazione in polestirele
  4. Cockpit in policarbonato
  5. Naca in polestirele
  6. Parafiamma e supporto batteria in multistrato di betulla
  7. Manuale

Adesso che abbiamo il kit sul tavolo vediamo di quali altri componenti e materiali abbiamo bisogno. Di seguito vi riassumo i materiali che ho utilizzato io, ovviamente siete liberi di usare i materiali che preferite, purchè con caratteristiche e prestazioni paragonabili.

MaterialeQuantità
Listello in carbonio pieno 0,5x3x1000 mm2Apri
ESC per motore brushless1Apri
Motore brushless 3S 1300kv1Apri
Microservi4Apri
Batteria LIPO 3S 1800 mAh1Apri
Tiranti per leverismi1Apri
Nastro tramato1Apri
Magneti 5×51Apri
Squadrette2Apri
Forcelle1Apri
Cementite1Apri
Attivatore per cianoacrilato1Apri
Cianoacrilato2Apri
Elica 9×51Apri
Prolunga Y per servi alettoni1Apri
Ricevente adatta al proprio radiocomando1

Oltre al kit e al materiale da comprare elencato sopra, per l’assemblaggio ho utilizzato alcuni componenti e utensili che ho stampato in 3D. Si tratta del supporto motore, del meccanismo di chiusura magnetico del vano batteria e di un attrezzo per tagliare a 90 e 30 gradi utilizzato per le superfici mobili. Consiglio di stampare tutti i pezzi in PETG con infill al 30%.

Adesso che abbiamo tutto quello che ci serve, passiamo alla costruzione del nostro modello. Questo è l’esploso del nostro BF109.

Attenzione!
Per incollare ho deciso di utilizzare il cianoacrilato per motivi di tempo. Questa tecnica permette di fare tutto più velocemente ma bisogna essere rapidi nel posizionare le componenti da incollare ed immediatamente fissare il ciano con l’attivatore; il ciano infatti tende a scogliere il polestirele. Se non avete fretta potete incollare usando il Vinavil 59 o una colla acetovinilica.

La fusoliera
I quattro pezzi che compongono la fusoliera devono essere uniti; prima uniamo i gusci che compongono i due tronchi, quindi uniamo il tutto per ottenere la fusoliera.

Sotto vediamo i due tronchi assemblati, pronti per essere uniti.

Sotto vediamo la fusoliera assemblata.

Una volta che la fusoliera è assemblata andiamo a carteggiare la giuntura tra i due tronchi e dove altro possa essercene bisogno. Per farlo utilizziamo carta vetrata 60-80. Non utilizziamo carte troppo sottili perché potrebbe danneggiarsi la superficie.

L’ala
Le semiali presenti all’interno del kit devono essere sagomate alle estremità esterne e bisogna estrarre gli alettoni. Adesso vediamo come sagomare, più avanti vedremo come procedere per estrarre e lavorare le superfici mobili.

Utilizzando il taglierino rimuoviamo il materiale in eccesso, restando all’esterno della riga rossa; successivamente utilizzando la carta vetrata andremo ad arrotondare e sagomare meglio il bordo.

Le superfici mobili
Il collegamento delle superfici mobili con le ali ho deciso di completarlo utilizzando il nastro tramato, nulla osta ad utilizzare altri strumenti, come ad esempio le classiche cerniere.

Utilizzando lo strumento stampato andremo a separare le superfici mobili dal resto della superficie praticando un taglio con un angolo di 30° rispetto alla perpendicolare del piano di lavoro. L’immagine sotto spiega meglio come procedere.

Sotto vediamo come utilizzare l’utensile per guidare il taglierino.

Una volta che abbiamo separato l’alettone dall’ala dobbiamo rimuovere dall’ala il materiale eccedente dalla lavorazione, operando un taglio a 90°. L’immagine che segue illustra come tra l’ala e l’alettone sia presente un vuoto necessario all’alettone per scendere liberamente.

Utilizzando il nastro tramato andate ad unire l’ala e l’alettone. Lo stesso approccio verrà utilizzato per il timone e lo stabilizzatore.

Irrigidimento ali
In questa fase andremo ad irrigidire le ali per mezzo dell’inserimento un listello di carbonio all’interno del polestirele. Ingloberemo una porzione di listello in ogni semiala (nella parte superiore), dopo aver ricavato una fessura utilizzando il taglierino, per irrigidirla. Una volta incollate le due semiale, andremo ad inserire un altro listello (questa volta nella parte inferiore) per irrobustire ulteriormente l’intera ala.
Il listello di irrigidimento della semiala verrà posizionato a 4 cm dal bordo d’entrata, misurato all’inizio della curva.

Incollaggio ala
Di seguito trovate una serie di immagini che riportano indicazioni fondamentali per le dimensioni e proporzioni del modello.

Carteggiamo la base delle due semiale per favorire la creazione di un angolo tra le due semiale. L’angolo che ho scelto per questo assemblaggio andrà a sollevare la punta dell’ala (non parallela al piano di appoggio) di 4cm. Si può optare per angoli maggiori, che renderanno il modello più reattivo anche se più instabile nel volo rovescio.

Fatto questo passiamo all’incollaggio e successivamente all’inserimento del listello di carbonio nella parte inferiore. Questo listello va posizionato nel lato inferiore a 5 cm dal bordo d’entrata, misurato all’inizio della curva.

Utilizzate del nastro di carta per fissare temporaneamente il listello durante il tracciamento della fessura in cui verrà sussivamente inserito di taglio.

Per migliorare la stabilità e la resistenza all’usura consiglio di applicare un giro di nastro tramato al centro dell’ala.

Installazione superfici mobili
Utilizzando il nastro tramato andiamo a unire le superfici mobili come da disegno.

Apertura vani servi alettoni
Visto che l’aereo non ha carrello e quindi atterra sulla pancia e sulle ali, i tiranti degli alettoni sono posizionati sulla superiore dell’ala, insieme ai relativi servi. In questa sezione vediamo come aprire i vani per posizionare i servi. Trovate una posizione che non dia fastidio agli irrigidimenti e vada bene per creare la tiranteria; io mi sono fatto una dima con un foglio di carta A4, girandolo lo uso per l’altra ala cosi sono certo di avere i servi nella stessa posizione.

Individuata la posizione, utilizzando una fresa, scavate quanto necessario.

Sempre utilizzando la fresa, scavate un piccolo passaggio per il cavo del servo.
Una volta finito con la fresa stendete un sottile strato di ciano nello scavo per irrigidire il tutto. Come il ciano sarà asciutto verificate che il servo si posizioni correttamente all’interno della sede ed eventualmente correggete con la fresa eventuali eccessi di ciano.

Installazione timone e stabilizzazione
Il timone e la stabilizzazione richiedono diversi passaggi.

Come prima cosa smussiamo la superficie a contatto con il timone con una angolo di 45°.

Il bordo di entrata del timone e della stabilizzazione devono essere sagomate per favore la penetrazione aerodinamica.

Le due parti che compongono la stabilizzazione devono essere unite tramite un tondino di metallo da 2mm, sagomata come in foto.

Mettete il ciano sul tondino prima di inserirlo e anche sulla parte esterna a contatto con le superfici. Ovviamente dopo esservi assicurati che tutto sia dritto.

Utilizzando la stessa metodologia usata per gli alettoni, unite le componenti della stabilizzazione.

Così come abbiamo fatto per l’ala, anche la stabilizzazione deve essere irrigidita con un listello di carbonio.

Incolliamo adesso timone e stabilizzazione. Il risultato atteso è quello nella foto qui sotto.

Una volta completato il timone possiamo incollarlo alla fusoliera, dopo aver carteggiato l’area dove andremo ad incollare il timone.

Il parafiamma
All’interno del kit vengono forniti il parafiamma ed il portabatterie, entrambi in multistrato di betulla. Questi due componenti devono essere incollati tra loro, prima di essere posizionati all’interno della fusoliera. Una volta incollato il parafiamma all’interno della fusoliera, vi consiglio di aggiungere sulla parte alta del porta batteria una striscia di velcro per assicurare il fissaggio della batteria.


Per permettere l’installazione del supporto motore bisogna praticare i fori all’interno del parafiamma, così come illustrato nella foto sotto. Una volta che avete fatto il foro inserite delle viti 3×20 con relativa rondella e serrate con il dado.

A questo punto possiamo incollare il parafiamma alla fusoliera.

Consiglio di incollare un pezzo di materiale sagomato correttamente sotto il portabatterie. Questo per ridurre fortemente le vibrazioni del porta batteria e quindi lo stress alla giunzione con il parafiamma.

Fatto questo installiamo l’ESC e colleghiamolo al motore. Come vedete nella foto sotto, l’ESC viene posizionato sotto il porta batterie ed i cavi passano attraverso le fresature poste nella parte bassa del parafiamma.

Installazione motore
Per prima cosa installiamo il motore sul supporto stampato in PETG. Questo supporto presenta uno scasso che possiamo usare per eventualmente far passare i cavi del motore.


Per dare la giusta inclinazione al motore aggiungere 1.5mm tra il supporto in alto a destra (guardando il motore da davanti) ed il supporto.

Il motore, visto da davanti, deve girare in sento antiorario. Se così non fosse modificate i collegamenti del motore con l’ESC.

Apertura vano batteria
Usando il taglierino dobbiamo aprire un’apertura che permetta di accedere al vano per l’installazione e rimozione della batteria.

Consiglio di usare un foglio rettangolare di dimensione 100x90mm, piegarlo a metà e usare la riga della piega per allinearlo alla riga della saldatura dei due gusci.

La foto di seguito mostra l’apertura che ho realizzato sul mio modello.

Dopo aver realizzato l’apertura ed il relativo portello, passiamo al meccanismo di blocco. Tra le componenti da stampare in 3D trovare questi quattro supporti all’interno del quali andare a posizionare i magneti. Prima di inserire il magnete nella sede del supporto stampato applicate una goccia di ciano. Assicuratevi che le polarità dei magneti coincidano, prima di incollarli.

Quando saranno pronti i quattro supporti potremmo provvedere ad incollarli all’interno del vano, come mostrato nella foto che segue.

Installazione ala
Per incollare l’ala alla fusoliera girate il modello e allineate la saldatura dell’ala con quella della fusoliera. Incolliamo nelle giunzioni in alto ed in basso tra l’ala e la fusoliera.

Prima di procedere con l’incollaggio accertiamoci che l’ala sia dritta.

Finito di incollare la parte inferiore, giriamo il modello. Posizioniamo i servi nelle opportune sedi e facciamo arrivare i cavi all’interno della fusoliera. Utilizzando del nastro di carta posizioniamo il tutto in modo temporaneo, giusto il tempo per incollare l’ala alla fusoliera.

Fatto questo incolliamo la giunzione tra il bordo superiore dell’ala e la fusoliera.

Cementite
Prima di procedere con la cementite dobbiamo portare i servi all’interno della fusoliera per evitare di bagnarli, quindi chiudiamo l’apertura con il nastro di carta.

Per proteggere il motore possiamo chiuderlo in una busta di plastica.

Utilizzando un pennello pulito andiamo a ricoprire di cementite (non diluita) tutta la superficie in polestirele. Fate asciugare bene prima di proseguire. Una volta asciutto, carteggiate leggermente con carta vetrata fine.

Installazione servi e leverismi
Dobbiamo installare quattro servi, due per gli alettoni, uno per il timone ed una per la stabilizzazione. I due servi degli alettoni devono essere uniti con una prolunga ad “Y”. Qui sotto le posizioni dei servi.

Una volta incollati i servi passiamo alla tiranteria. Come prima cosa fissiamo le squadrette alle superfici mobili, quindi con i servi e le superfici centrate assembliamo i tiranti.

La foto sotto illustra il posizionamento della tiranteria dell’alettone.

La foto sotto illustra il posizionamento della tiranteria della stabilizzazione.

La foto sotto illustra il posizionamento della tiranteria del timone.

Nella foto seguente possiamo vedere tutti i servi al loro posto con la tiranteria installata.

Verniciatura
La verniciatura del modello deve essere realizzata esclusivamente utilizzando smalto ad acqua. Per limitare il peso consiglio di dare una sola mano di vernice.

Anche se tipicamente i combat hanno colorazioni che richiamano gli aerei da guerra, un po’ perché sono pacifista, un po’ perché voglio evitare di confondere nella mischia il mio aereo con altri, ho deciso di colorare rosso il mio combat.

Installazione ricevente e regolazione dei servi
Installiamo la ricevente all’interno della fusoliera, incollandola su un lato per mezzo di nastro biadesivo o velcro.

Installazione ESC
Come visto in precendeza abbiamo posizionato l’ESC sotto il portabatterie, adesso assicuriamolo utilizzando un pezzo di nastro biadesivo o velcro.

Installazione cockpit e naca
La stampa del cockpit viene fornita con del materiale in eccesso, necessita quindi di essere ritalgiata a misura. Una volta rimosso il policarbonato in eccesso possiamo procedere al posizionamento e al fissaggio, utilizzando nastro tramato. Per rendere più realistico il cockpit ho ripassato la traverse con il pennarello nero.

La naca, una volta che tutto il resto è a posto, può essere incollata al parafiamma. Volendo si può optare per un meccanismo di aggancio tipo nastro, magneti o velcro.

Regolazione servi
Come ultimo passaggio, regoliamo il movimento dei servocomandi.

Per la regolazione del reverse utilizziamo la tabella qui sotto per accertarci che tutto si muova nel verso giusto. Se ci sono differenze agiamo sul reverse del comando sbagliato.

Oltre al reverse dobbiamo regolare i fine corsa ed eventualmente dual rate ed esponenziale. Si tratta di settaggi molto legati allo stile del pilota, quindi agite nel modo migliore per il vostro stile.

Abbiamo finito! Non ci resta che caricare le batterie e recarci al campo volo per vedere in aria la nostra nuova creazione.

La configurazione elettrica consigliata ci permette di volare in tutta sicurezza per almeno 4 minuti; settate il timer del vostro radiocomando e buon divertimento!

Spero sinceramente che questo articolo sia stato utile e piacevole. Se avete notato errori, mancanze o passaggi poco chiari potete scrivermi all’indirizzo “emiliano punto carlesi chiocciola gmail punto com”. Ovviamente potete scrivermi anche se l’articolo vi è piaciuto e avete suggerimenti o anche solo per farmi sapere che vi è stato utile.